BABA JI

Baba Ji è il nome che mi hanno dato i miei maestri, da qui babayoga. Pratico lo Yoga da quando studiavo Filosofia a Pavia ma senza sapere esattamente cosa fosse, eseguivo alcuni Asana ( posture ) alternando esercizi fisici, mi faceva star bene ma niente di più. La prima svolta è avvenuta con un lezione di yoga a New York, sull’atlantico alcuni anni fa. Dopo solo alcune lezioni si è aperto un’orizzonte nuovo, ho preso un biglietto per l’India e sono diventato maestro di Yoga. È avvenuto tutto in fretta perché ero pronto, avevo sempre rinunciato allo yoga non vedendo nessuna dimensione spirituale in chi lo praticava, avevo incolpato la disciplina per la negligenza dei suoi allievi. Lo yoga è uno strumento eccezionale, che mi permette oggi di realizzare tutte le mie conquiste spirituali maturate negli anni, questo perché una verità diventa tale solo quando è entrata in ogni cellula del corpo. Lo Yoga è una disciplina, richiede le stesse qualità di qualsiasi altra attività sportiva praticata dagli atleti, in più però apre a chi la pratica dimensioni nuove, energie nuove, consapevolezze nuove. L’esercizio fisico diventa un canto e una preghiera, diventa una celebrazione dell’essere anche se da fuori sembrano solo esecuzione più o meno armoniosa di alcune Asana.

Babaji, uno yogi dell’India moderna simile al Cristo
Le vette dell’Himalaya settentrionale, nei pressi di Badrinarayan, sono ancora oggi benedette dalla presenza di Babaji, il guru di Lahiri Mahasaya. Questo solitario maestro conserva la sua forma fisica da secoli, forse da millenni. L’immortale Babaji è un avatar. Il termine sanscrito significa ‘discesa’, dalle radici ava, ‘verso il basso’ e tri, ‘passare’. Nelle scritture indù, avatar sta infatti a indicare la discesa della Divinità in un corpo fisico.
“La statura spirituale di Babaji trascende la comprensione umana”, mi spiegò Sri Yukteswar. “L’inadeguata facoltà umana di percezione non permette di penetrare fino alla sua stella trascendente. È vano anche solo tentare di immaginare lo stato di realizzazione spirituale raggiunto da un avatar: è inconcepibile”.

Cristo ha espresso la propria libertà con altre parole: “Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: ‘Maestro, io ti seguirò dovunque andrai’. Gli rispose Gesù: ‘Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo’”.
Com’era possibile seguire il Cristo, immenso nella sua onnipresenza, se non nello Spirito infinito?
Krishna, Rama, Buddha e Patanjali sono antichi avatar indiani. Nel Tamil, una regione dell’India meridionale, è fiorita una ricca letteratura poetica intorno alla figura di Agastya. Questo avatar compì molti miracoli, sia nei secoli anteriori all’era cristiana sia in quelli successivi, e si crede che conservi tuttora la sua forma fisica.

Babaji è in costante comunione con Cristo; insieme trasmettono al mondo le loro vibrazioni redentrici e hanno ideato la tecnica spirituale destinata a portare la salvezza nella nostra era. La missione di questi due grandi maestri illuminati, l’uno ancora nel corpo, l’altro non più, è quella di infondere nei popoli la volontà di rinunciare alle guerre, all’odio razziale, al settarismo religioso e ai mali del materialismo, che si ritorcono contro di loro come un boomerang. Babaji conosce bene gli orientamenti e le tendenze dell’epoca moderna, specialmente l’influenza della complessa civiltà occidentale, e comprende la necessità di divulgare tanto in Occidente quanto in Oriente il messaggio emancipatore dello yoga.

Mathias Muheim is a 200 RYT certified yoga instructor from Sanskar Yogashala School in Rishikesh, India. He brings 30+ years of experience working in the holistic field from advising clients on diet and wellbeing, to guide them through their soul searching journey. He recently started his own yoga company, babayoga with the aim to inspire local residents with weekly classes, as well as attract traveling retreats quests to an area rich in high energy centers in the Swiss-Italian alps.

The Interior Castle 

St. Teresa of Avila

“There is a secret place. A radiant sanctuary. As real as your own kitchen. More real than that. Constructed of the purest elements. Overflowing with the ten thousand beautiful things. Worlds within worlds. Forest, rivers. Velvet coverlets thrown over featherbeds, fountains bubbling beneath a canopy of stars. Bountiful forests, universal libraries. A wine cellar offering an intoxication so sweet you will never be sober again. A clarity so complete you will never again forget.

“This magnificent refuge is inside you. Enter. Shatter the darkness that shrouds the doorway. Step around the poisonous vipers that slither at your feet, attempting to throw you off your course. Be bold. Be humble. Put away the incense and forget the incantations they taught you. Ask no permission from the authorities. Slip away. Close your eyes and follow your breath to the still place that leads to the invisible path that leads you home.

“Listen. Softly, the One you love is calling. Listen. At first, you will only hear traces of his voice. Love letters he drops for you in hiding places. In the sound of your baby laughing, in your boyfriend telling you a dream, in a book about loving-kindness, in the sun dipping down below the horizon and a peacock’s tail of purple and orange clouds unfolding behind it, in the nameless sorrow that fills your heart when you wake in the night and remember that the world has gone to war and you are powerless to break up the fight. Let the idle chatter between friends drop down to what matters. Listen. Later his voice will come closer. A whisper you’re almost sure is meant for you fading in and out of the cacophony of thoughts, clearer in the silent space between them. Listen. His call is flute music, far away. Coming closer.

“Be brave and walk through the country of your own wild heart. Be gentle and know that you know nothing. Be mindfull and remember that every moment can be a prayer. Melting butter, scrambling eggs, lifting fork to mouth, praising God. Typing your daughter’s first short story, praising God. Losing your temper and your dignity with someone you love, praising God. Balancing ecstasy with clear thinking, self-control with self-abandon. Be still. Listen. Keep walking. . . .

“No one else controls access to this perfect place. Give yourself your own unconditional permission to go there. Absolve yourself of missing the mark again and again. Believe the incredible truth that the Beloved has chosen for his dwelling place the core of your own being because that is the single most beautiful place in all of creation. Waste no time. Enter the center of your soul.”


Il castello interiore

Santa Teresa di Avila

“C’è un luogo segreto, un santuario radioso, reale come la tua cucina, più reale di quello costruito con gli elementi più puri, traboccante di diecimila cose belle, mondi nei mondi, foresta, fiumi, coperte di velluto gettate su piumini fontane che ribollono sotto un baldacchino di stelle: foreste abbienti, biblioteche universali, una cantina che offre un’ebraia così dolce che non sarai mai più sobrio, una chiarezza così completa che non dimenticheresti mai più.

“Questo magnifico rifugio è dentro di te, entra, frantuma l’oscurità che avvolge la porta, fai il giro delle velenose vipere che strisciano ai tuoi piedi, cercando di buttarti giù dal tuo corso, sii audace, sii umile, metti via l’incenso e dimentica gli incantesimi che ti hanno insegnato, non chiedere il permesso alle autorità, fuggi via, chiudi gli occhi e segui il tuo respiro fino al luogo fermo che conduce al sentiero invisibile che ti porta a casa.

“Ascolta, dolcemente, la persona che ami chiama, ascolta, dapprima sentirai solo tracce della sua voce, lettere d’amore che lui ti cade nei nascondigli, nel suono del tuo bambino che ride, nel tuo ragazzo che ti dice Sogna, in un libro sulla gentilezza amorevole, sotto il sole che scende giù sotto l’orizzonte e una coda di pavone di nuvole viola e arancione che si dispiega dietro di esso, nel dolore senza nome che ti riempie il cuore quando ti svegli nella notte e ricorda che il mondo è andato in guerra e tu sei impotente a spezzare il combattimento. Lascia che le chiacchiere oziose tra amici scendano a ciò che conta Ascoltare più tardi la sua voce si avvicina.Un sussurro che sei quasi sicuro è destinato a farti sbiadire dentro e fuori della cacofonia dei pensieri, più chiara nello spazio silenzioso che li separa … Ascolta, la sua chiamata è musica per flauto, molto lontana.

“Sii coraggioso e cammina attraverso il paese del tuo cuore selvaggio, sii gentile e sappi che non sai nulla.Tieni presente e ricorda che ogni momento può essere una preghiera.Funzionamento del burro, uova strapazzate, sollevamento della forchetta in bocca, lode a Dio. Digitazione primo racconto di tua figlia, lode a Dio. Perdere la calma e la tua dignità con qualcuno che ami, lodare Dio. Equilibrare l’estasi con il pensiero chiaro, l’autocontrollo con l’auto-abbandono.

“Nessun altro controlla l’accesso a questo luogo perfetto, concediti il ​​tuo incondizionato permesso di andare lì. Assolvi te stesso di perdere il marchio più e più volte.” Credi nell’incredibile verità che l’Amato ha scelto per la sua dimora il nucleo del tuo essere perché quello è il posto più bello in tutta la creazione, non perdere tempo, entra nel centro della tua anima “.

https://www.instagram.com/mathiasmuheim